80° Anniversario della Festa della Liberazione.
Una ricorrenza che sottolinea l’importanza di preservare, ogni giorno, la nostra storia, scritta nel segno della libertà, valore fondante della democrazia.
Anche la nostra scuola ha partecipato alle commemorazioni pubbliche a Tarcento con una delegazione, il nostro Tricolore e alcuni pensieri letti dagli alunni.
Ecco le foto e le riflessioni:



Il nazifascismo ha portato nel nostro paese le leggi razziali contro gli ebrei italiani, il divieto di parlare sloveno nella Venezia Giulia, l’obbligo di cambiare il proprio cognome per italianizzarlo, i campi di concentramento, la guerra coloniale.
La liberazione dal nazifascismo è la fine di tutto questo.
Oggi festeggiamo la liberazione del nostro paese dal regime che ha portato i nostri avi alla guerra: a morire, a soffrire, a uccidere. Le guerre ci sono anche oggi, ne sentiamo parlare ogni giorno, e ogni giorno sentiamo parlare di morte e distruzione. Vogliamo che il 25 aprile ci aiuti a ricordare quanto siano preziosi la libertà e la pace, e il fatto che non sia scontato averle.
La storia della Resistenza ci fa capire che la vera sofferenza non sono i nostri problemi, la noia che spesso proviamo noi ragazzi anche a scuola, e che ci sono state persone disposte a rischiare la vita per dare a noi la vita che abbiamo.
La libertà è fatta anche di gesti minimi, di scelte quotidiane che oggi sembrano scontate.
In epoca fascista, riceveva richiami disciplinari chi non indossava la camicia nera durante le manifestazioni o chi non acquistava il calendario del partito.
Cose apparentemente poco importanti, ma che raccontano un sistema in cui ognuno, anche nella sua vita privata, era sorvegliato, uniformato, controllato.
Oggi siamo liberi di scegliere se partecipare o meno a una cerimonia, restare a casa, esporre il calendario che preferiamo sulle pareti delle nostre case.
Sono libertà piccole, vissute spesso senza pensarci, ma che oggi ci ricordano quanto sia stato lungo e difficile il cammino verso la democrazia, e quanto sia costato in coraggio e sacrifici da parte di chi ha lottato per ottenerla.